Mai stati a Camden Town?
Londra bella ma scontata? Forse per chi non è mai entrato in questo quartiere, dove è facile perdersi tra vie, mercati, odori e sapori, circondati da opere e musica di artisti di strada che forse diventeranno qualcunoRiferimenti:
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NON È UN QUARTIERE PER VECCHI
3 giugno 2011 - Notiziona: Londra è tornata ai suoi fasti. Dall’amministrazione di Ken “il rosso” Livingstone, la capitale UK ha ripreso quel profilo d’avanguardia che l’intero pianeta le riconosce da sempre. Nuove forme di mobilità, lotta dura all’inquinamento e sviluppo del trasporto pubblico hanno occupato le pagine di tutti i giornali. Ma Londra ha rinnovato il suo respiro anche nel mondo delle nuove generazioni: arte, cultura, piacere di stare insieme. Un autentico big bang. E qui, il primo motore del nuovo Rinascimento è proprio questa porzione di terra che si distende a nord della città. Con buona pace di Carnaby Street, Soho e dei loro fasti nei magici swinging sixties.
Non è un quartiere per vecchi Camden. Né un posto in cui pensare di godersi un muffin al blueberry o una soffice torta al limone con tè del Ceylon in un caffè di Kensington. Non c’è il silenzio aristocratico di Hampstead o dei court secolari di Wimbledon, né l’eleganza sempre meno snob e sempre più à la page di Chelsea. Qui c’è il ragù della voglia di riempirsi la vita. Con o senza fronzoli. A seconda di come ci si alza la mattina. O a mezzogiorno, se la mattina è servita a smaltire la birra della notte precedente.
Se è vero che si nasce incendiari e si muore pompieri, Camden Town è il posto dove si alimenta del magnifico fuoco per tutti i Grisù del mondo in cerca di un’alternativa al modello unico di pensiero: studenti, artisti, sognatori, viandanti, camminatori dello spirito e anime curiose. Il catalogo è questo. Non esclusivo, d’accordo. Ma colore e luce vengono proprio da chi riesce a vivere questo quartiere senza i lacci di una visone dell’esistenza in stile fumo di Londra. Entriamo.




