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VIAGGIATORI FAI DA TE
14 aprile 2011 - Scoprire il Botswana senza appoggiarsi a un viaggio organizzato è una follia. Poche strutture ricettive per il viaggiatore by himself che sparano prezzi altissimi. Che fare? Partire comunque, senza rivolgersi a tour operator per viaggiare liberamente in terra d’Africa a costi ridotti. Abbiamo studiato rotte e mete, ci siamo documentati su attrezzature necessarie e permessi.
I primi passi li muoviamo in Namibia, a Windhoek. Ritiriamo l’auto noleggiata dall’Italia e i permessi per attraversare i border post. Il 4x4, pick up double cab con doppio serbatoio di benzina (140 l) e serbatoio acqua, va riempito, gli accessori da acquistare sono facilmente reperibili in qualunque autonoleggio namibiano e sudafricano, dove l’outdoor è una religione: un frigo, due taniche per benzina di emergenza e due di gas, e varie suppellettili per cucinare, mangiare e dormire, senza dimenticare le comodissime roof tent, tende autoportanti sul tetto dell’auto, e soprattutto un buon navigatore satellitare. Last but not least, la fermata al supermercato per la spesa. La prima tappa è di trasferimento e si conclude a Gobabis, ultima cittadina prima del confine con il Botswana. La mattina successiva si parte per il border post di Mamuno/Buitepos per poi proseguire verso Ghanzi, stazione di partenza per la prima destinazione: il Central Kalahari Game Reserve.

1ª tappa (di trasferimento): Windhoek - Gobabis (206 km, strada asfaltata)
2ª tappa (di trasferimento):
Gobabis - Ghanzi (350 km, strada asfaltata)

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