Milano: le gelaterie
Gelati al cioccolato, alla crema di mandorla e nocciola e ai frutti di bosco. Ma anche al basilico, al taleggio o al pomodoro. O ancora alla ricotta cioccolato e cocco. A Milano ce n’è per tutti i gusti. A voi la sceltaRiferimenti:
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CREATIVITÀ E FANTASIA
13 aprile 2011 - Gelati firmati, gelati impossibili, gelati artigianali, gelati antichi. Ce n’è per tutti i gusti. La nebbiosa e fredda Milano è un dedalo di gelaterie e pasticcerie con carapine (i contenitori nei pozzetti). Alcune aperte anche d’inverno.
Al pomeriggio, dopo cena, come cena, da portarsi via in vaschetta. Tutti rivendicano materie prime di qualità, alcuni aggiungono al menu sorbetti, torte, granite e cioccolate. E l’ultima moda delle briosche ripiene. Eccone una rassegna da leccarsi i baffi.
Ci sono quelle creative. Alla Centogusti di piazzale Lagosta scegliete d’istinto o non ne uscirete più, perché il nome del negozietto non mente. E inventa di tutto di più: dal sorbetto di zenzero al cioccolato all’arancia, mandorla e limone, dal miele taleggio e aceto balsamico alla ricotta cioccolato e cocco. Se siete indecisi, chiedete ai ragazzi al banco, pronti a consigliarvi. E ad aggiungere la panna sopra gratuitamente. Non mancano i gusti “semplici” ma l’abbinamento dolce-salato va tentato.
Così come da Crazy Ice (via Paoli). «Negli anni ho imparato che i gelati salati – dice Emanuele Massarani nel sito www.crazyice.it – come quelli al basilico, al pomodoro o al formaggio, danno il meglio se serviti con qualcosa di saporito o con tartellette di pasta brisèe di sapore neutro. Gusti come gorgonzola o taleggio vanno trattati come formaggi veri e propri, abbinandoli a marmellate, mieli e verdure». Emanuele ne ha fatto una cultura. Provate Viola, una raffinatezza richiesta anche da ristoranti di fama.
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