• Meglio sapere che...
  • Prima tappa: Passo del Sempione
  • Azzurro ghiaccio
  • Un lago e tante marmotte
  • Nufenpass: 2.480 metri!
  • INFO POINT

Riferimenti:

MEGLIO SAPERE CHE…
5 luglio 2011 - I passi svizzeri rappresentano una delle mete preferite dai motociclisti lombardi e non, sia per la bellezza degli itinerari che propongono, sia per la possibilità di essere facilmente raggiungibili senza percorrere troppi chilometri in autostrada o comunque lungo monotoni tratti rettilinei. Ciò non toglie che anche per gli automobilisti o per chiunque voglia dilettarsi in una piacevole gita fuoriporta possano costituire una meta ricca di spunti e di paesaggi suggestivi che meritano di essere visti, o meglio ancora, immortalati dalla macchina fotografica.
Prima di affrontare questo viaggio tra le bellezze naturali delle montagne elvetiche, ecco qualche indicazione utile per evitare spiacevoli sorprese, soprattutto a chi non è abituato a convivere con le ferree leggi svizzere. E soprattutto in tema di limiti di velocità, dove la tolleranza è pari a zero e le sanzioni, oltre a essere molto salate, vanno saldate nel momento stesso in cui vengono elevate, pena il sequestro immediato del mezzo. Ricordate quindi di attenervi rigorosamente ai 50 km/h imposti nei centri abitati, di non superare gli 80 km/h sulle strade ordinarie e di mantenere al massimo i 120 km/h in autostrada, alla quale si può accedere solo dopo aver apposto sul parabrezza il contrassegno adesivo che consente di percorrere qualsiasi tratta per l’intero anno solare. E anche a tavola non… accelerate: è sempre meglio restare “leggeri” durante i pasti, perché non è mai piacevole “lottare” con lo stomaco nel susseguirsi di curve, controcurve e tornanti che conducono da un passo all’altro. Prestate molta attenzione anche nella scelta del “posto di ristoro”: il rischio di un conto più salato della pietanza servita è spesso in agguato.

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