• La Valle della Luna
  • Lamayuru, i colori della luce
  • Kardung-La, fino alla Valle del Nubra
  • Julè, la chiave d'accesso
  • Rupshu, i laghi degli Dei
  • Poesia fatta terra
  • INFO POINT

Riferimenti:

LA VALLE DELLA LUNA
3 giugno 2011 - Quattro giorni spesi a riparare un ponte sono anche troppi per chi è abituato alle frane e fa della viabilità una primaria necessità di sostentamento.
In Ladakh le strade non rimangono bloccate a lungo e così noi possiamo ripartire per Lamayuru, senza però far tappa al famoso Rizong Gompa, rimasto completamente isolato. Mi sorprendo a pensare che i monaci che lo abitano ne siano felici.
Dopo il primo tratto di strada “bassa”, la solitaria lingua d’asfalto si arrampica a strapiombo tra le montagne. Lasciamo la giurisdizione di Leh per entrare nel distretto di Kargil, Lamayuru si trova infatti a due passi dal Kashmir. 

Dai finestrini il paesaggio è incredibile, le montagne cambiano colore a ogni curva, a ogni inclinazione della luce; immense vallate, a tratti verdissime, si contrappongono a una montagna dall’aspetto lunare. Il resto del mondo è lontano, nello spazio e nel tempo, e in vista di Lamayuru si è ormai immersi in un paesaggio surreale.
Terminata la salita, fermando la jeep sull’ultimo tornante, ci troviamo nel letto di quello che fu un lago glaciale, tra rocce sedimentarie dalle forme capricciose che assumono le più improbabili sfumature dell’oro e del bronzo, in un carosello di rossi e di gialli che ti stordiscono aumentando la maestosità del luogo.
Gli occidentali chiamano questo luogo “la valle della luna” e la luce, sulla terra della luna, colora questo posto straordinario; ogni cosa è al suo posto, perfetta e in equilibrio, si respira un’aria così mistica e surreale che si stenta a credere ai propri sensi.

PREV
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7