• Partire quando Milano dorme ancora
  • Verso il primo pit-stop
  • Tra Liguria e Toscana
  • Lucca, Pisa e (finalmente) Piombino
  • Siamo solo all'inizio
  • INFO POINT

Riferimenti:

PARTIRE QUANDO MILANO DORME ANCORA
20 giugno 2011 - 28.204: cinque cifre che mi aiuteranno a fare un semplice calcolo addizionale per non rimanere a piedi o per quantificare la strada che avremo percorso. È il numero che segna il contachilometri della mia Vespa PX 125, tutti percorsi nelle caotiche vie della città, Milano, o in occasione di brevi gite fuori porta. Ora sono pronto… Con la speranza che lo sia anche lei. Ci aspetta un lungo viaggio sino all’Isola d’Elba.  

Niente autostrade (la cilindrata non lo permette), ma solo strade statali (SS) e provinciali (SP). Da giorni ho studiato l’itinerario: partenza da Milano direzione Chiavari (Liguria), proseguendo verso la Versilia, Livorno, la Costa degli Etruschi per poi imbarcarsi a Piombino e approdare all’Elba. Leggo e rileggo tappe e chilometraggi, parziali e totale, e non sembra un’impresa epica: sono 500 chilometri circa. Essendo la prima volta, però, mi sembra di scalare l’Everest. L’emozione e l’euforia sono alle stelle. Ultima controllata ai bagagli: tre borse, uno zaino, una tanica in ferro da 7 litri, 2 chili d’olio per miscelare la benzina e… Barbara, il navigatore improvvisato che condividerà con me l’avventura. 

Un colpo deciso sulla pedivella, si ingrana la prima e si parte. Sono le 5.30, la città non si è ancora svegliata e spontaneamente comincio a canticchiare Concato: “partire quando Milano dorme ancora, vederla sonnecchiare e accorgermi che bella prima che cominci a correre ed urlare...” Così ci lasciamo dietro la città ritrovandoci circondati da infiniti terreni agricoli; gli unici edifici sono cascine e in paesini di campagna. Siamo sulla SS412 che ci porterà dritti nella Val Tidone.

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