Cinecittà

L’hanno definita la fabbrica dei sogni: un po’ banale, ma anche vero. È un posto che dovrebbe essere guardato con rispetto, perché al di là di quel recinto di mura ci sono artisti dotati e ispirati che sognano per noi. Per me è il posto ideale, il vuoto cosmico prima del big bang. 
Così il grande Federico Fellini celebrava il mito degli Studios Italiani. Il 21 aprile 1937 ci fu l’inaugurazione di Cinecittà che per il suo 74° compleanno, e in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, si mostra al pubblico ripercorrendo le tappe salienti della sua storia: le scene, i costumi, i set, i personaggi - attori, registi, produttori - che sono passati nella nostra “Fabbrica dei sogni”.
Gli Studios cinematografici sorgono a 9 km dal centro di Roma, su una superficie di 400.000 mq. All’interno del “recinto” magico, a cui il regista romagnolo faceva riferimento, si sviluppa il percorso della fantasia tra sceneggiature storiche e strutture iper moderne: il luogo dove nulla è impossibile. Tempi più recenti vedono la realizzazione di fiction molto note, tra cui "Un medico in famiglia", oppure, nello spazio “dell’impossibile”, si agitano le umane avventure dei “reclusi” della casa più famosa d’Italia.
Il progetto nasce, innanzitutto, come doveroso omaggio a tutte le persone che hanno reso grande la Hollywood Tiberina, a tutti coloro che lavorano “dietro le quinte” e che contribuiscono alla creazione di un film, di un cortometraggio, di uno spot.
Il percorso, che riproduce ogni fase della realizzazione di un film mostrando il lavoro e i mestieri delle figure coinvolte nella realizzazione dell’opera finita, comincia dalla Palazzina Direzione Generale.

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