Inside Stockholm
La città della divina Greta Garbo, del maestro Ingmar Bergman e degli immortali Abba è un gioco che vale molto più della candela. Mamma mia, here I go again/ how can I resist you?Riferimenti:
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MILLENNIUM TRILOGY
24 giugno 2011 - Alla fine gli spiriti di Lisbeth Salander e Michael Blomqvist si palesano. Dovete aver letto la Millennium Trilogy, d’accordo. Ma se siete del club, i due prendono forma e vi accompagnano lungo Södermalm, l’isola più bohémien delle 14 di cui è formata Stoccolma.
Proprio qui infatti Stieg Larsson ha posto le residenze dei suoi protagonisti e la sede del mensile Millennium, epicentro dei tre romanzi di successo planetario (di cui però, per mala sorte, non è riuscito a godere). Naturale dunque cercare le vie e con la digitale portarsi a casa l’immagine di un mondo letterario che si fa più reale del reale. Con ordine dunque: Lundagatan (la prima dimora di Lisbeth, quella di famiglia), Fiskargatan (dove sorge il mega appartamento in cui l’eroina fa perdere le tracce), Bellmansgatan (la casa di Michael) e l’incrocio tra Hökensgatan e Götgatan, dove si trovano le stanze del giornale.
E meglio lo scrittore non avrebbe potuto scegliere. Perché Södermalm è il quartiere più brioso, vitale e giovanile della capitale. La zona dei bar più eccentrici (dove si può bere e chiacchierare, ad esempio, pensando di essere piuttosto entrati in una cucina privata, respirando aromi indiani e potendo acquistare musica), di pub in puro english style e negozi che sembrano sorti più per una folle idea del momento che per calcolo di sopravvivenza.
Götgatan è la lunga via pedonale in stile San Francisco: presa da un lato porta da sé le gambe, dall’altro chiede garretti lucidati. Soprattutto se si ha alle spalle già qualche giorno di camminate. Perché Stoccolma è la classica città malefica. Massì, iniziamo a piedi, dopo magari prendiamo la metro. Poi i passi si fanno a milioni e l’urlo delle gambe diventa puro heavy metal.




