Poggio

FIL, Felicità Interna Lorda. In alternativa al PIL (Prodotto Interno Lordo), che come dichiarò Robert Kennedy “calcola tutto meno ciò che dà valore alla vita”. Il FIL, al contrario del parente fin troppo attaccato al (solo) denaro, non si limita a valutare il livello di reddito (e di consumo) di una nazione, ma introduce una serie di parametri che lo affiancano arricchendolo, come il livello d’istruzione, l’accesso all’acqua potabile, la sanità gratuita, la percentuale di persone che usufruiscono del sistema fognario, l’aspettativa di vita, la qualità dell’ambiente, il tasso di criminalità… Parametri necessari, sacrosanti per raggiungere uno standard di vita superiore, di felice benessere.
Ed è proprio al FIL che Poggio, splendido borgo medievale arroccato sui monti dell’Isola d’Elba, dedica un Festival (Ethic Festival 2011). Una scenografia naturale per parlare di etica e felicità intese come bene comune e per individuare (e applicare) “modelli di gestione alternativi all’esclusiva dell’interesse economico, nuove modalità d’interpretazione del lavoro e dei rapporti sociali”.
Gli otto appuntamenti in programma (dal 25 agosto al 2 settembre), che vogliono essere il punto di partenza di un percorso lungo e costruttivo con al centro il mondo dei giovani, saranno un omaggio alla Costituzione Italiana in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Durante tavole rotonde e proiezioni, a ingresso libero, si toccheranno temi e valori quali pace, finanza etica, recupero delle tradizioni agricole e paesaggistiche, Magna Charta del turismo sostenibile, etica e immigrazione.

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