Elena Massari

I bagagli sono pochi. L’équipe è di tre persone, due donne e un uomo, ognuno con il proprio trolley, più un borsone morbido di cotone grigio, abbastanza leggero da passare indifferentemente fra le mani e le amorevoli cure di ognuno dei tre. Appena il necessario per un soggiorno autunnale di una settimana nella Ville Lumière, o, più semplicemente, la città più bella del mondo.
 L’appuntamento che aspettano è fissato per il giorno seguente al Palais du Louvre, ingresso al 111, rue de Rivoli. I tre si ritrovano puntuali senza i loro trolley, ma con il borsone grigio questa volta gelosamente custodito da Riccardo. Elena è impeccabile nel suo cappottino nero inizio Novecento, il trucco intenso e l’emozione le ingrandiscono gli occhi. Silvia si guarda intorno cercando di capire su quale pianeta è finita e inizia a parlare in francese con una signora dall’aria simpatica che pochi minuti dopo si rivelerà essere un'imprenditrice di Lugo di Romagna, trombettista per passione. Presto l’ingresso si affolla di un colorato capannello di persone, trolley di tutte le dimensioni immaginabili, scatoloni, grucce, espositori. Tutti in attesa di entrare a Palazzo e andare a mettere in scena se stessi e il loro lavoro nei 5 o 7 metri quadri messi a disposizione dall’organizzazione. Elena Massari è una giovane stilista italiana selezionata come emergente insieme ad altri sette creatori europei per la sezione Generation Moda di Zip Zone Louvre, una delle fiere più esclusive nel quadro della settimana della moda a Parigi.

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