New York no trespassing
Alle spalle la Grande Mela che (quasi) tutti conoscono. Di fronte Brooklyn, Queens, Bronx e Harlem, di cui (quasi) tutti sanno, ma solo per sentito dire- Una guida fuori dal comune
- Non puoi neanche immaginare
- I colori di Brooklyn
- Il tempio della bomboletta
- I due volti del Bronx
- Tardo pomeriggio ad Harlem
- INFO POINT
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UNA GUIDA FUORI DAL COMUNE
29 aprile 2011 - I luoghi più autentici e più veri, quelli in cui vorresti fermare il tempo e quelli di cui tutti sanno per sentito dire e ti sconsigliano di andare. Un itinerario appassionante alla scoperta dei quartieri cosiddetti irraggiungibili, accompagnati da una guida d’eccezione: Carlo Medori, che da più di quarant’anni lo fa di mestiere. Solo con il passaparola. E non è un caso se nei ringraziamenti del suo libro Fuori da un evidente destino Giorgio Faletti cita proprio lui. Livornese, ex giornalista, passata la settantina da un po’, vive a New York da una vita.
Per trovare posto bisogna telefonargli con almeno qualche giorno di anticipo. Non sempre lo si trova al primo tentativo, non sempre è disponibile per il giorno successivo. Il suo numero è sulle White Pages, non ha il cellulare, ma solo un fisso, un fax e un computer che usa come macchina per scrivere in un piccolo e disordinato appartamento nel pieno centro di Manhattan.
Il nostro appuntamento è per le 8 del mattino fuori dal The Benjamin, hotel raffinato ed elegante sulla 50th, centralissimo e con un buon rapporto qualità/prezzo. Le camere sono più spaziose della media newyorkese, il personale molto cordiale e il suo pillow menu, una scelta di oltre dieci tipologie differenti di cuscini, è in grado di soddisfare anche il cliente più esigente. La sveglia suona presto, voglio evitare che succeda come l’ultima volta quando, per soli due minuti, mi sono sentita dire: sei in ritardo. Prima cosa da sapere: se combinate il tour con Medori, sincronizzate l’orologio (sarà lui a dirvelo) e arrivate puntuali all’appuntamento, non si fa problemi ad andare via anche senza di voi. Situazione già vista. Mi trovo davanti all’hotel pochi minuti prima dell’appuntamento ed eccolo arrivare con la sua rombante Pontiac grigia di venticinque anni fa.




