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Riferimenti:

VACANZE IN ECO-ALBERGO
30 luglio 2011 - Quante volte capita di entrare in un albergo e trovare, allineate in bella vista sulla mensola del bagno, una confezione di bagnoschiuma, uno shampoo e innumerevoli saponette? Bene, quell’albergo non è un eco-albergo. Il soggiorno in una struttura di questo tipo rappresenta un nuovo modo di viaggiare, che comporta l’abbandono del turismo di massa, che spesso consuma le risorse ambientali del luogo, a favore di una vacanza fatta su misura, il più delle volte lontano dai circuiti più battuti, e che inoltre rispetta il territorio e le tradizioni con cui viene a contatto, avvicinandosi a uno stile di vita che può (e anzi deve) essere seguito anche una volta tornati a casa.
Come emerso da una ricerca dello Iulm di Milano, l’Italia è il primo stato europeo per il numero di strutture ricettive eco-friendly, seguita, a grande distanza, dall'Austria, che si attesta al 15%. Il successo si spiega anche con la massiva campagna di sensibilizzazione sia verso il pubblico sia verso i titolari di alberghi, campeggi e bed & breakfast. Di contro, il 72% degli italiani non ha mai sentito parlare di turismo sostenibile e addirittura il 52% non ha mai sentito questa espressione, il che sta a significare che c’è ancora molto lavoro da fare per far sì che il turismo verde diventi una vera e propria abitudine, soprattutto per i turisti italiani (mentre i nordeuropei sono da sempre più sensibili a queste tematiche).
Se l’intenzione è quella di avvicinarsi a un eco-albergo, bisogna pensare a una vacanza fatta con la testa. E, con buona pace dei collezionisti di souvenir, senza boccette di shampoo in regalo.

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