Ora Ana Mayo vive a Madrid. La sua professione – attrice – l’ha portata, qualche anno fa, a lasciare Barcellona per la capitale. Nuove esperienze, nuove occasioni. A Barcellona, però, ci torna appena può. Per gli affetti o per il lavoro. Un lavoro che la porta a viaggiare spesso. «Amo viaggiare. Conoscere nuove città. Ma c’è un viaggio in particolare che mi emoziona ogni volta che lo intraprendo. Quello nel mondo immaginario in cui mi calo per rappresentare al meglio i miei personaggi. E più il personaggio è lontano dalla mia personalità, più l’esperienza è forte. Come nell’ultimo lavoro: ero una donna sposata con idee piuttosto conservatrici sull’amore e sul matrimonio. È stata una sfida continua, ma anche esaltante. Ora, però, concentriamoci su Barcellona.»
Un week end a Barcellona
«Se non ci siete mai stati, non potete lasciare Barcellona senza aver visto qualcosa del modernismo catalano e dell’architettura di Gaudí: la Sagrada Familia, il parco Güell, La Pedrera e i palazzi vicini del Paseo de Gracia come la Casa Batlló. Passeggiate dal Paseo de Gracia fino alla Plaza de Catunya per poi, una volta lì, scendere per le ramblas e arrivare alla statua di Cristoforo Colombo e al porto, che, ristrutturato, è ancora più bello. Prima però fate una sosta al Mercat de la Boqueria. Lo trovate appena inizia la discesa, e da lì uscite soltanto dopo aver fatto uno spuntino o un pranzo con piatti tipici. Ci sarà da camminare molto, quindi approfittatene per fare scorta di frutta, verdura e panini con jambon.»



