Artigas

Quando si pensa a Miró, non può che venire in mente il mondo gioioso dell’infanzia. Un'infanzia dai colori forti, invasa da pesci volanti, uccelli dagli occhi fatti con matasse di lana colorata, intarsiati di minerali, vegetali, comete e coriandoli. I colori e le forme richiamano la magia dei bambini e la loro straordinaria semplice capacità di rappresentare l’oscuro e complesso mondo degli adulti. La mostra, dedicata alle stampe e alla grafica, che l’artista catalano realizzò nell’arco della sua vita artistica, comunica il cuore e la radice profonda della sua produzione.
Nella rinnovata cornice dell’ex chiesa Hospitale dei pellegrini SS. Pietro e Paolo in corso di Porta Romana 119, a Milano, un gruppo di venti studenti del Collegio di Milano, dopo un anno di lavoro costante, assiduo e soprattutto entusiasta hanno realizzato un’esposizione delle opere grafiche, Mirografie appunto, messe a disposizione da un importante collezionista privato. Entrare nello spazio silenzioso e riservato della chiesa è compiere una passeggiata particolare, affiancati dagli organizzatori che a turno illustrano in maniera completa ed esaustiva ciò che è esposto nelle 16 teche che costituiscono il percorso espositivo.
Joan Miró è l’artista contemporaneo poliedrico per eccellenza, alla continua ricerca di nuovi aspetti espressivi: nella sua lunga parabola si è dedicato alle più diverse forme artistiche che spaziano dalla pittura fino agli arazzi passando per la ceramica e la grafica, alla quale ha dedicato un importante periodo della sua vita artistica.

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