• Un'America tutta speciale
  • In viaggio per gli States
  • Destinazione: Grand Canyon
  • La terra dei contrasti
  • Gita fuori programma
  • In territorio Navajo
  • Dietro-front
  • INFO POINT

Riferimenti:

UN'AMERICA TUTTA SPECIALE
15 maggio 2011 - La volevo da un bel po’. Quella lontana anni luce dai grattacieli e dalle metropoli, quella dei grandi parchi e del selvaggio West, delle strade che non finiscono mai e dei motel Anni Cinquanta, quella dei silenzi e dei colori. L’ho trovata, finalmente. Ed era proprio come l’avevo sempre sognata. Con i suoi paesaggi da fermare il fiato, le sue foreste sterminate, le montagne maestose, gli animali che ti sbucano davanti all’improvviso. E poi i geyser, i giochi d’acqua, i pinnacoli d’arenaria rossa, gli archi scavati dal vento, i campi di grano che si perdono dove finisce il cielo.
Il viaggio dei sogni comincia sulla carta, con largo anticipo. Ed è già bellissimo anche solo scegliere tappe, mete e alloggi. La rete è un gigantesco catalogo, trovare informazioni è facile, selezionare un po’ meno, perché si va a sensazioni e ci si lascia guidare dall’istinto. Ma alla fine l’itinerario prende corpo. Tre settimane “on the road”: partenza e arrivo di ogni tappa già decisi, perché è sempre meglio evitare spiacevoli sorprese, ma il resto no, perché andiamo dove ci porta il fiuto, un cartello, un’ispirazione. E, per la prima volta, Silvia ed io non siamo soli: ci accompagnano Mauro e Carol, che come noi amano i viaggi nella natura, anche se di loro conosciamo poco. Galeotto fu l’incontro in un alberghetto di Swakopmund, in Namibia, dodici mesi prima. Quattro parole, una cena, poi ognuno per la sua strada, salvo rivedersi un giorno d’inverno. E, davanti a un caminetto e a un album di fotografie, ecco scoccare l’idea: perché non andare insieme negli States? Risposta: grandioso! Il giorno dopo già nasceva il viaggio. Impegnativo, carico di aspettative. Con un denominatore unico: i grandi parchi americani.

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