• Meraviglie della natura
  • La terra dei Canyon
  • Sorprese dietro l'angolo
  • Capolavoro ineguagliabile
  • On the road
  • Tra sentieri e animali
  • Incontri (ormai) inaspettati
  • INFO POINT

Riferimenti:

MERAVIGLIE DELLA NATURA

15 maggio 2011 - Prima di prendere d’assalto l’Arches National Park facciamo adeguate scorte di cibo e di acqua, oltre al pieno di benzina, sapendo che all’interno del parco non c’è un solo punto di ristoro. Ci imbattiamo nei primi monoliti dalle forme più bizzarre: Three Gossips (Le Tre Pettegole), Ship Rock (Roccia Pecora), Courthouse Towers (La Torre del Palazzo di Giustizia). 

Arches è un posto incredibile, dove la vegetazione è ridotta ai minimi termini e la vera protagonista è la roccia. Hanno contato che conserva 3.000 archi naturali, buchi più o meno grandi che vento, pioggia, neve e sole hanno aperto nella roccia nel corso dei millenni, creando sagome strane e dai colori, come al solito, spettacolari. Alcuni si trovano in posti inaccessibili, o che richiedono ore di cammino. Ma la Windows Section – poche centinaia di metri di agevole sentiero per ammirarne da vicino una decina - è già un bello spaccato. Così come, all’estremità nord del parco, il Devils Garden Trailhead, dopo una tranquilla passeggiata di 1.300 metri, si apre sul Landscape Arch, con i suoi 88 metri il più lungo arco naturale al mondo e così sottile che sembra spezzarsi da un momento all’altro. 

La delizia, però, si chiama Delicate Arch e arrivare sino ai suoi piedi all’ora del tramonto è un must. Così sfidiamo i 2,5 km di cammino in salita sotto il sole cocente. Tanta fatica non poteva essere ripagata meglio. E poco male se il ritorno, illuminati solo da una torcia, ci costerà un supplemento di attenzione.

6ª tappa: Moab - Arches National Park - Moab (90 km)

PREV
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8