"I primi giorni sono stati fiacchi e un po’ demoralizzanti. Aspettare le telefonate su una panchina del parco Sempione o gironzolare con l’aria svogliata in piazzale Cadorna, vestiti da ciclisti, con messenger bag in spalla e cappellino old style, ti fa sentire un po’ fuori luogo e un po’ scimunito. Ti domandi se i passanti si chiedono perché con quella bici lì, così strana, che sembra quasi una bici da corsa, te ne stai fermo come un pensionato o giri a 5 all’ora nel traffico milanese invece di andartene a pedalare lungo i colli della Brianza o per le stradine della bassa lodigiana. Poi alla prima telefonata schizzi a 100 all’ora manco fossi un pistard ai mondiali di velocità! Ti chiedi se ce la farai ad arrivare presto; se il cliente ti aspetta prima; se ti ha detto oppure no che ha bisogno di una presa red, quella che deve essere consegnata entro 45 minuti; se non stai facendo un giro troppo largo; se era meglio tagliare per via Torino, ma c’è il pavè e ci impieghi di più … ahhhhrg!!! Calma!! calma…"
Roberto Peia, ex giornalista, fondatore di UBM (Urban Bike Messengers), prima società di pony express in bicicletta a Milano, racconta l'esperienza vissuta tra le corse folli, gli scontri e gli infiniti incontri fatti a bordo della sua bicicletta tra una consegna e l'altra nella caotica città di Milano.
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Autore: Roberto Peia
Casa editrice: Ediciclo Editore
Pagg. 208
Prezzo: €13,00
Anno di pubblicazione: 2011



