Una mostra-rassegna importante celebra, a San Marino, l’arte americana del XX secolo. Nomi noti e meno noti si susseguono in un incalzante viaggio dentro la cultura post moderna del “secolo breve”.
Ai blocchi di partenza non possiamo che trovare l’iperrealismo di Edward Hopper da un lato e di Thomas Hart Benton dall’altro, che si sintetizza nella particolare esperienza di Giorgia O’Keeffe. A questa prima fase succede quella, indimenticabile, della grande astrazione americana degli anni Cinquanta. Da una parte l’arte gestuale e dall’altra quella in cui il colore diventa assoluto protagonista e si distende libero indicando il senso della costruzione e della forma. Nel primo gruppo si annoverano: Jackson Pollock, Franz Kline, Willem de Kooning e Arshile Gorky. Il colore invece è espresso da Mark Rothko, Sam Francis e Morris Louis, che da diversi punti di vista insistono sulla meraviglia di una tessitura che si fa incanto, prospettiva e molto spesso silenzio.
Nel vorticoso paesaggio dell’arte d’oltreoceano non può mancare una sosta attorno all’esperienza della Pop Art: Andy Warhol e Roy Lichtenstein.
La carrellata americana si chiude con l’omaggio, attraverso due quadri, al pittore che maggiormente rappresenta lo straordinario realismo di Hopper: si tratta di Andrew Wyeth, le cui facciate di case di provincia bianchissime nella luce del sole o i cui interni preda di un sospeso vento calmo sono la quintessenza della visione ancora eroica della pittura. L'ultima tela è dedicata invece a Keith Haring, forse il più celebrato artista americano degli ultimi decenni.
Genere: mostra
Dove: Repubblica di San Marino
Palazzo SUMS
Quando: 21 gennaio -3 giugno
Orari: 10.00-18.00 (dal lunedì al venerdì). 10.00-19.00 (sabato e domenica)
Info: www.lineadombra.it



