- Tutto è autentico
- Salina, discreta ma cocciuta
- La casa del postino
- Panarea, magica e incontaminata
- Stromboli, energica e vitale
- Tra terra e mare
- INFO POINT
Riferimenti:
- Stampa l'intero articolo
-
Condividi su:
-
STROMBOLI, ENERGICA E VITALE
Poca terra fra acqua e fuoco e tanta ospitalità. Benvenuti a Stromboli. Qui si dice che chi vive “all’ombra” di questo vulcano ancora attivo goda di energia e vitalità. Emerso dall’acqua per 900 metri, è l’unico vulcano d’Europa in permanente attività esplosiva. È un’isola tutta da centellinare: solo 12 chilometri quadrati con passeggiate a piedi, dato che qui le auto non sono ammesse. L’attracco è al molo di Scari, davanti a una spiaggia immensa, nera, punteggiata di barche, che fa da base al vulcano, in netto contrasto con l’azzurro dell’acqua e il bianco accecante delle belle case sprofondate nei fiori. Sono quasi tutte a forma di cubo per resistere meglio alle scosse del vulcano e una di queste, a mezzacosta, ospita Ai Gechi, il rinomato ristorante dell’isola.
Diviso nelle località di Scari (il porto), Ficogrande e Piscità (la zona residenziale dei forestieri) e San Vincenzo (la parte alta dove domina l’omonima chiesa), Stromboli è un paesino grazioso. Si percorre il perimetro in un’ora e mezza circa. Si passa per la ripida via Roma, fiancheggiata di negozi e boutique (La Nave in Piazza è il negozio più tipico dell’isola) e si sale a San Vincenzo per godere dalla terrazza del bar Ingrid un panorama che abbraccia la costa e lo scoglio dello Strombolicchio. A questo punto, il vulcano – che gli isolani chiamano “Iddu”, quasi fosse una persona con cui dialogare - diventa il protagonista. Da qui partono le escursioni organizzate, con vulcanologi come guide, alla sua vetta. La salita è impegnativa, sei ore fra andata e ritorno; fondamentale un buon allenamento e l’equipaggiamento. Si parte il pomeriggio, con soste ogni 30 minuti, per giungere verso sera, quando i colori accesi delle bocche risaltano nel buio della notte.

