- Tutto è autentico
- Salina, discreta ma cocciuta
- La casa del postino
- Panarea, magica e incontaminata
- Stromboli, energica e vitale
- Tra terra e mare
- INFO POINT
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LA CASA DEL POSTINO
Lungo una serie di strade ripide si sale al Belvedere, la parte alta di Santa Marina, che si affaccia davanti al profilo di Lipari. Da lì la litoranea scende e termina alla frazione di Lingua, all’estrema punta sudorientale, dove un laghetto salmastro, a cui Salina deve il nome e dal quale si estraeva il sale usato per la conservazione dei capperi e del pesce, è separato dal mare da un esile terrapieno dominato da un faro. Con la sua lunga spiaggia di ciottoli, l’acqua trasparente e i ristoranti di mare, Lingua è la riviera di Salina. Tappa obbligata Da Alfredo, che dal 1970 serve le migliori granite dell’arcipelago e il pane cunzato. Alle spalle, i vigneti di Carlo Hauner, pittore bresciano che ha diffuso la Malvasia portandola a fama internazionale. Verso Rinella, l’orizzonte si apre in una baia di acque limpide bordate da una spiaggetta nera, stretta in un abbraccio di case bianche e rosa e di grotte scavate nel tufo come rifugio per le barche.
Risalendo a Malfa, si arriva a Pollara, costa occidentale, tra i luoghi più suggestivi delle Eolie. Set di alcune scene de Il Postino, si annida in un cratere vulcanico, di cui una parte è sprofondata tra le onde. Dalla spiaggia, chiusa da una parete di roccia a strapiombo sul mare, tramite una scalinata si arriva alla località Le Balate, una sorta di piazza di mare chiusa ad anfiteatro dagli antichi magazzini scavati nella roccia e diventati case di pescatori. È qui la Casa del Postino; di fronte, il grande arco naturale del Perciato, con le grotte in cui i pescatori ricoveravano le barche. I nuotatori possono spingersi fino al Faraglione, punta emergente di una secca intorno a cui si fa snorkeling. E da cui si può godere di un tramonto indimenticabile.

