• Tutto è autentico
  • Salina, discreta ma cocciuta
  • La casa del postino
  • Panarea, magica e incontaminata
  • Stromboli, energica e vitale
  • Tra terra e mare
  • INFO POINT

Riferimenti:

TRA TERRA E MARE
Da San Vincenzo si stacca via Vittorio Emanuele III che percorre la parte alta del paese, dove ci s’imbatte in una romantica guest-house ricavata in una vecchia casa isolana e nella Libreria sull’Isola, anche internet point e dotata di giardino di lettura, piacevole luogo di meditazione. Da qui si scende verso il mare per una serie di viottoli e di stradine laterali; superata Punta Lena, si arriva a Ficogrande, la riviera strombolana alle cui spalle si snoda la lunga via Marina, dove si intrecciano hotel, ristoranti e boutique come Magma, con gioielli d’autore, e Gioacchino, piccolo scrigno della moda. Inoltrandosi fra le case e i giardini di limoni si scopre Piscità, il cuore antico dell’isola, dove il silenzio è rotto dal borbottio del vulcano. A due passi da qui, le spiagge della Grotta di Eolo e la Spiaggia Lunga, nera e finissima.
Sulla costa sud orientale, raggiungibile solo in barca, ecco Ginostra, l’altro centro abitato di Stromboli, arroccata sotto il vulcano a una settantina di metri dal mare, tutta un saliscendi fra viottoli e scalinate di lava, capperi e olivi. Non c’è sabbia, solo roccia; per il bagno si va alle Secche di Lazzaro, meraviglioso angolo di mare costellato di scogli.
Il tour dell’isola volge al termine. Si rientra. Il viaggio sul grosso peschereccio regala ancora una volta un percorso a tratti emozionante. In navigazione verso Salina, un tramonto disarmante lascia senza fiato per una manciata di minuti. Calato il buio, dietro lo show continua. La notte si accende: il profilo dello Stromboli tiene ancora una volta con i nasi all’insù, affascinati dalle frequenti esplosioni di lapilli.

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