- Un'America tutta speciale
- In viaggio per gli States
- Destinazione: Grand Canyon
- La terra dei contrasti
- Gita fuori programma
- In territorio Navajo
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LA TERRA DEI CONTRASTI
Dopo una sveglia all’alba, decidiamo di affrontare uno dei percorsi che si avventurano sino ai piedi del canyon, descritti nei minimi particolari al Visitor Center. A piedi, in groppa a un cavallo o a dorso di mulo? Decidiamo per la prima opzione e ci limitiamo peraltro a una discesa di un paio d’ore. È un’escursione che appaga gli occhi e il fiato, faticosa ma a portata di tutti, senza pericoli se non quello di rimediare una distorsione a una caviglia o di imbattersi in un serpente a sonagli. E il crotalo ci si presenta puntuale davanti al cammino, ma ha più paura lui di noi e schizza via senza far danni, a parte l’accelerazione del nostro battito cardiaco.
Quando torniamo al parcheggio è già mezzogiorno. Riprendiamo la strada panoramica del South Rim verso Desert View, una trentina di chilometri a est di Grand Canyon Village, destinazione Page. Poco prima della meta, però, una digressione ce la permettiamo: deviamo verso Lees Ferry, dove il colore verde-blu del Colorado e il marrone-ocra del suo affluente Paria si fondono in un gioco cromatico di grande suggestione. A una manciata di chilometri da Page, un cartello quasi invisibile dall’altra parte della 89 ci porta dopo una breve camminata a Horseshoe Bend, una spettacolare ansa del Colorado che gira attorno a un imponente sperone di roccia. È il preludio ai magnifici contrasti che regala sul calar del sole il Lago Powell, con le sue tonalità di blu che si sposano a meraviglia con l’arancione delle rocce che lo circondano.
2ª tappa: Grand Canyon Village - Lees Ferry - Horseshoe Bend – Page (270 km)

