• Un'America tutta speciale
  • In viaggio per gli States
  • Destinazione: Grand Canyon
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DESTINAZIONE: GRAND CANYON
Si parte di prima mattina. Lungo il tragitto ci siamo segnati solo due siti che possono valere una sosta. Il Montezuma Castle National Monument è il primo, 160 km a nord di Phoenix, e ci lasciamo tentare. È un antico insediamento di nativi, dove tra il 1100 e il 1400 visse una piccola comunità di indiani Sinagua. Su una formazione rocciosa, si trovano i resti di una ventina di abitazioni ricavate in grotte naturali. Nulla di stupefacente, intendiamoci, ma la digressione ci “costa” poco più di mezz’ora e per sgranchire le gambe ci può anche stare. Saltiamo invece il secondo bollino rosso, cioè Sedona, che si trova una ventina di chilometri più avanti. Dicono sia la seconda attrazione turistica dell’Arizona, già meta di hippy, artisti e meditatori, ma intuiamo che per una pur sommaria visita non basterebbe un’oretta o poco più, così decidiamo di proseguire. Tocchiamo Flagstaff e imbocchiamo la I-40 verso ovest, poi ci buttiamo sulla 64 che ci porta a destinazione. La giornata è caldissima, all’orizzonte un minaccioso temporale in arrivo. Non ce ne curiamo e ci godiamo la miriade di pini della Kaibab National Forest che ci accompagnano sino a destinazione, a temporale appena passato, in perfetta tabella per correre subito ad ammirare lo spettacolo del Grand Canyon. Una meraviglia impossibile da misurare, così come misurare l’immensità della interminabile fenditura che il Colorado ha scavato 800 metri più sotto. E il tramonto dallo Yavapai Point è uno spettacolo che da solo vale il prezzo del biglietto.

1ª tappa: Phoenix - Montezuma Castle - Grand Canyon Village (370 km)
 

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