• Un'America tutta speciale
  • In viaggio per gli States
  • Destinazione: Grand Canyon
  • La terra dei contrasti
  • Gita fuori programma
  • In territorio Navajo
  • Dietro-front
  • INFO POINT

Riferimenti:

IN TERRITORIO NAVAJO
La prima tappa di giornata è un “deja-vu”: torniamo a Horseshoe Bend e la nostra decisione viene ripagata, perché il sole delle 10 è già alto, alle nostre spalle, e bacia in pieno lo sperone roccioso attorno a cui gira il Colorado appena uscito dal Lago Powell. La divagazione ci consente poi di arrivare nel momento migliore all’appuntamento con una delle attrazioni naturali più incredibili di tutto il viaggio, Antelope Canyon. In pieno territorio Navajo (e, infatti, costi e visite sono gestiti dai nativi), il Canyon si divide in due parti. “Upper Canyon” è il più spettacolare: una stretta spaccatura nella roccia, lunga 400 metri, che offre il meglio di sé dal punto di vista cromatico fra le 11 e le 13, quando il sole è allo zenith e cade a filo sulle fenditure, regalando giochi di rosso e arancione da restare a bocca aperta. Sembra quasi di viaggiare nel centro della terra e zone di buio si alternano ad altre illuminate a giorno da un raggio che filtra magari da un piccolissimo buco. Per gli amanti della fotografia è un sollucchero, così come il “Lower Canyon”, dalla parte opposta della strada, anche se laggiù non si toccano gli stessi momenti d’estasi. Ci rimettiamo subito in strada, destinazione Monument Valley. E la fortuna ci assiste di nuovo, perché il giro tra Mesa e Butte nelle ultime ore di sole offre luci e colori da film. Il tramonto, poi, è qualcosa di speciale, che nessuna descrizione, pur carica di aggettivi, sa trasmettere a parole.

4ª tappa: Page - Horseshoe Bend - Antelope Canyon – Monument Valley/Mexican Hat (240 km)

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